Presentazione

PERCHE’ IL RICONOSCIMENTO FIAB

In questi anni si assiste ad una riscoperta della bicicletta, mezzo nato due secoli fa e diventato, da subito, strumento di divertimento e sport, ma anche utile veicolo per spostarsi dentro e fuori la città. Riscoperta che, però, necessita di sempre più stimoli per una corretta pianificazione degli ambienti urbani e per l’attuazione di politiche che favoriscano una mobilità più a misura d’uomo.

Per questo FIAB ha promosso la prima edizione del premio “Comuni Ciclabili” per permettere alle amministrazioni di “misurare” le azioni intraprese per migliorare la ciclabilità dei loro territori.

Non una semplice raccolta di dati, ma un insieme di esempi e sollecitazioni utili a confrontarsi, attraverso il raggiungimento di alcuni obiettivi, in una gara virtuosa che individuerà le città più a misura di ciclista, sia per la mobilità quotidiana, sia per l’esperienza turistica, sull’esempio di molte città europee che già adottano standard avanzati.

 

GLI INDICATORI

La Guida ai Comuni Ciclabili tiene conto dei fattori che determinano le condizioni di ciclabilità del territorio comunale e si articolano in tre famiglie per un totale di 11 indicatori.

Ai Comuni che chiedono il riconoscimento, e che dimostrano di averne i requisiti, viene dato risalto con l’assegnazione di un numero di “Bike Smile” che va da uno a cinque, sulla base dei punteggi ottenuti. Tutte le Amministrazioni partecipanti riceveranno l’attestato e una bandiera da esporre con l’indicazione dei “bike smile conquistati”.

Questa guida vi accompagnerà per un intero anno nella scoperta dei paesi e delle città che credono nella mobilità sostenibile, per viaggiare nell’Italia bella e accogliente dove il turista può vivere esperienze uniche dalla sua sella, e il cittadino può godere di una maggiore qualità della vita.

 

CICLOTURISMO

Il turismo in bicicletta è una delle tipologie di vacanza emergenti. Da studi dell’Unione Europea si evidenzia che il fenomeno crea un indotto di oltre 44 milioni di euro, oltre a ulteriori benefici economici, diretti ed indiretti, per le destinazioni che promuovono questa tipologia di turismo. I turisti che pedalano, però, non possono essere standardizzati in una unica categoria; infatti chi sceglie la vacanza in sella può optare per un turismo itinerante, con pernottamenti in località diverse nell’arco del viaggio (viaggio che costituisce lo scopo stesso della vacanza), o per un turismo stanziale, facendo capo ad un’unica destinazione nella quale tornare, giornalmente, dopo aver compiuto tour ciclistici nei dintorni. L’uso della bicicletta può caratterizzare anche “altri turisti”, coloro che, pur non avendo come scopo principale della vacanza “l’andare in bici”, utilizzano le due ruote a pedali per spostarsi nel contesto di riferimento, extraurbano o urbano che sia. Un territorio accogliente ed aperto verso il turismo in bicicletta è dotato di infrastrutture dedicate ai ciclisti (ciclovie, ciclofficine, servizi di assistenza, noleggio e guide per ciclisti, strutture ricettive particolarmente attente alle esigenze dei pedalatori, ecc.). Naturalmente le azioni per la ciclabilità non sono ad esclusivo vantaggio dei “turisti ciclisti” ma rendono più vivibile la città per tutti i visitatori e per i residenti stessi.

 

MOBILITA’ URBANA

Una delle grandi sfide per il nostro paese è la riconversione della mobilità urbana, oggi enormemente sbilanciata sull’uso, anzi sull’abuso, dell’auto privata. La bicicletta non è un fine in sé, ma semplicemente il migliore strumento per restituire ai nostri centri abitati quella qualità che hanno perduto nei decenni scorsi. La città è una delle più straordinarie invenzioni umane, e il suo nome deriva da civitas, da cui cittadinanza e civiltà, quindi comunità e appartenenza a essa. Il dilagare della motorizzazione di massa ha stravolto questa idea plurimillenaria, poiché le auto hanno divorato la quasi totalità dello spazio collettivo, che invece è l’essenza stessa della città e della civiltà come luogo del vivere assieme. Non solo la qualità dell’aria e la salute sono state compromesse, ma con esse anche la capacità della città di produrre qualità nelle relazioni umane e con esse anche innovazione ed economia. L’Italia ha saputo diffondere come nessuna l’idea di città, prima con la fondazione delle città romane e assieme del concetto di cittadinanza, poi con il modello rinascimentale di città ideale, veicolata non solo attraverso la pittura e la trattatistica, ma anche e soprattutto con mirabili realizzazioni urbanistiche che il mondo ci invidia. Pertanto questa iniziativa vuol contribuire, attraverso la promozione della bicicletta come strumento, a restituire le città alle persone che la abitano o che la visitano.

GOVERNANCE

Gli interventi infrastrutturali sono indispensabili, tuttavia non sono sufficienti in questa lunga e faticosa fase di ripensamento del modello di mobilità e vivibilità dei nostri urbani. Alle infrastrutture si devono affiancare molteplici azioni coerenti e capillari, poiché la politica della mobilità richiede una visione olistica della città per incidere sui comportamenti. Vi sono misuratori significativi dello stato della mobilità cittadina, come il tasso di motorizzazione, e poi una serie di politiche e scelte di pianificazione che generano servizi, agevolazioni, innovazioni, interventi e servizi, che nel loro insieme promuovono un diverso modello di mobilità e di vita

 

COMUNICAZIONE E PROMOZIONE

Per sensibilizzare sul tema della mobilità sostenibile e in particolare avvicinare al mondo della bicicletta sono necessarie anche diverse iniziative di animazione e promozione, rivolte alle famiglie, ai bambini, ai lavoratori e ai commercianti.

Per questo FIAB organizza ogni anno a livello nazionale alcuni appuntamenti che contribuiscono a rendere più “ciclabili” i comuni:

  • Bimbimbici: la seconda domenica di maggio
  • Settimana Europea della Mobilità 16 – 22 settembre
  • Bike To work Day 22 settembre 2017
  • Bike To Work FIAB