Archivio annuale 2021

ComuniCiclabili a Urbanpromo – Progetti per il Paese

Dal 16 al 19 novembre 2021 si tiene a Milano, presso il MEET – Digital Culture Center, Fondazione Cariplo, la XVIII edizione di “Urbanpromo Progetti per il Paese”, organizzata da INU – Istituto Nazionale di Urbanistica, e URBIT –  Urbanistica Italiana Srl.

Nella cornice della rigenerazione urbana e del partenariato pubblico privato, sono presentati progetti e iniziative che spiccano nel panorama nazionale per il forte carattere innovativo dei loro approcci e dei loro contenuti. A presentarli sono i loro protagonisti: promotori pubblici e privati, progettisti, gestori.

In questa prestigiosa cornice, martedi 16 novembre, dalle 9.30 alle 13.30, si terrà, sulla piattaforma Zoom, un seminario sul tema “Mobilità attiva per la qualità di città e territori”, a cura di Iginio Rossi e Francesco Sbetti.

L’emergenza vissuta negli ultimi due anni ha messo in evidenza ancora maggiormente il ruolo determinante degli spostamenti, in particolare delle persone, nei riguardi del funzionamento urbano e della qualità della vita. La mobilità ha di conseguenza assunto pesi e ruoli complessi e articolati che l’hanno spostata dall’essere una funzione specialistica o peggio settoriale nell’impianto pianificatorio e progettuale dello spazio urbano e territoriale. Il sistema della mobilità è un sinonimo del sistema dell’abitare: ambedue per essere efficienti implicano coerenza con integrazione, inclusione, bene-essere, ecc. In questo contesto culturale è evidente come la mobilità attiva (pedonale e ciclabile) possa incidere profondamente sulla qualità complessiva della vita individuale e collettiva. L’incremento delle infrastrutture che ne consentono lo svolgimento, la crescita e la diffusione è una delle azioni prioritarie di questo nostro periodo di adeguamento, cambiamento, transizione ecologica delle città. Più in generale la mobilità attiva può diventare uno dei principali “giacimenti per produrre” rigenerazione urbana e sostenibilità. Ma affinché ciò possa avvenire occorre agire con politiche, strategie e strumenti connessi e aggiornati nonché in grado di trattare lo spazio pubblico con quella sensibilità necessaria a renderlo fruibile dalle forme di mobilità attiva.L’incontro promosso da INU-URBIT in collaborazione con FIAB-ComuniCiclabili attraverso l’approfondimento di studiosi e l’esposizione di casi virtuosi consentirà di definire meglio l’agenda delle priorità che già si stanno delineando nel Paese grazie alle nuove azioni messe in atto da molti Comuni e che riguardano: l’integrazione del quadro politico e strategico in cui si collocano gli interventi di mobilità attiva; la trasformazione d’uso delle aree a parcheggio dei veicoli inquinanti; l’aggiornamento degli standard urbanistici in più efficienti standard prestazionali. In conclusione verrà proposto da INU-URBIT-FIAB un manifesto della mobilità attiva per la transizione ecologica delle città.


PROGRAMMA

Motivazioni e attese:
Iginio Rossi, INU-URBIT

Alcune esperienze per la qualità urbana e territoriale

“Mobilità Ciclistica: dalla pianificazione agli investimenti sulla rete cicloviaria”
Nadia Bellomo, Posizione Organizzativa Pianificazione Strategica, Città Metropolitana di Firenze

“Cura della città e sostenibilità”
Paolo Gandolfi, Direttore Area Sviluppo territoriale PG, Comune di Reggio Emilia

“Programma di riuso di aree a parcheggio per attrezzature green-smart-mobilità attiva”
Fabio Finocchiaro, Dirigente Mobilità sostenibile, Comune di Catania

Un manifesto della mobilità attiva per la transizione ecologica delle città

“Rigenerare i parcheggi, una nuova opportunità per le città”
Francesco Sbetti, INU-URBIT

“La mobilità ciclabile per la rigenerazione urbana”
Alessandro Tursi, Presidente FIAB

“Ripartire dalle città secondo natura”
Dante Caserta, Vice Presidente WWF

“Verso una nuova legge di principi per il governo del territorio”
Paolo La Greca, Presidente Centro Nazionale di Studi Urbanistici

Interazione con le chat:
Barbara Chiarelli, Università degli Studi di Trieste

Per iscrizione cliccare QUI.

Il mobility manager alla prova del green pass

di Raffaele Di Marcello

La figura del “responsabile della mobilità aziendale”, meglio conosciuto come “mobility manager”, è stata introdotta dal Decreto del Ministero dell’Ambiente del 27 marzo 1998 (Decreto Ronchi), che l’ha resa obbligatoria per le imprese e gli enti pubblici con singole unità locali con più di 300 dipendenti e le imprese con complessivamente più di 800 addetti ubicate in comuni compresi nelle zone a rischio di inquinamento atmosferico individuate dal Ministero stesso e dalle Regioni. Un obbligo, per lo più disatteso, recentemente rilanciato da Decreto Legge n. 34/2020, convertito con la Legge n. 77/2020, che ha ampliato la platea degli Enti e delle Aziende tenute a dotarsi di tale figura, riferendo l’obbligo alle imprese e le pubbliche amministrazioni con più di 100 dipendenti ubicate in:

  • un capoluogo di regione,
  • una città metropolitana,
  • un capoluogo di provincia,
  • un comune con popolazione superiore a 50.000 abitanti.

Al fine della verifica della soglia dei 100 dipendenti in ogni singola unità locale si considerano come dipendenti le persone che, seppur dipendenti di altre imprese e pubbliche amministrazioni, operano stabilmente, ovvero con presenza quotidiana continuativa, presso la medesima unità locale in virtù di contratti di appalto di servizi o di forme quali distacco, comando o altro.

Con successivo Decreto del 12 maggio 2021, il Ministero della Transizione Ecologica ha emanato le “Modalità attuative delle disposizioni relative alla figura del mobility manager”, specificando che le imprese e le pubbliche amministrazioni che non rientrano tra quelle previste dal precedente Decreto, possono comunque procedere facoltativamente alla nomina del responsabile della mobilità aziendale e che i Comuni obbligati a tale nomina devono anche individuare il mobility manager dell’area, svolgente funzioni di raccordo tra i mobility manager di enti, aziende e scuole ricadenti nel loro territorio, con compiti di supporto agli stessi nella definizione e implementazione di politiche di mobilità sostenibile.

I vari provvedimenti normativi che si sono succeduti nel tempo hanno sempre fissato la data del 31 dicembre di ogni anno come termine per la redazione di tali piani, ma per quest’anno il Decreto del Ministero della Transizione Ecologica del 12 maggio 2021, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.124 del 26 maggio 2021, anticipa tale scadenza al 23 novembre 2021, dando poi 15 giorni per la consegna al Comune ove ricade l’azienda o l’ente obbligato a produrre il PSCL.

Il Comune, successivamente, con il supporto del mobility manager d’area, dovrà individuare (e la normativa non indica in che tempi), d’intesa con il mobility manager aziendale che ha prestato la propria attività a supporto dell’adozione dello specifico PSCL, eventuali modifiche al Piano, e potrà stipulare con l’impresa o la pubblica amministrazione che lo ha adottato, intese e accordi per una migliore implementazione dello strumento di pianificazione degli spostamenti casa-lavoro.

Il mancato rispetto di tali scadenze, in realtà, non prevede alcuna sanzione o penalità, ma è quanto è scritto nella normativa vigente.

Unico aspetto rilevante è che i Piani degli Spostamenti Casa-Lavoro adottati dopo la data del 23 novembre dovranno, obbligatoriamente, seguire le Linee guida emanate con Decreto dirigenziale del Ministero delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili n. 209 del 04/08/2021.

Ma la scadenza del 23 novembre assume un’altra importanza alla luce delle “Linee guida in materia di condotta delle Pubbliche Amministrazioni per l’applicazione della disciplina in materia di obbligo di possesso e di esibizione della certificazione verde Covid-19 da parte del personale”, contenute nel DPCM firmato dal presidente Draghi il 12 ottobre, che prevedono una maggiore flessibilità in entrata ed in uscita dal posto di lavoro del personale delle Pubbliche Amministrazioni.

In questa prospettiva, e nell’ottica di agevolare gli spostamenti casa-lavoro del personale dipendente, anche con modalità sostenibili, le linee guida dispongono che i mobility manager aziendali delle pubbliche amministrazioni dovranno elaborare i piani degli spostamenti casa-lavoro (PSCL) di propria competenza tenendo conto delle disposizioni relative all’ampliamento delle fasce di ingresso e uscita dalle sedi di lavoro sopra mentre i Comuni, tramite i propri mobility manager d’area, dovranno svolgere un’azione di raccordo costante e continuativo con i mobility manager aziendali, non solo per le finalità dettate dall’articolo 6 del decreto interministeriale 12 maggio 2021, ma anche per la verifica complessiva e coordinata dell’implementazione dei PSCL e l’identificazione e la promozione di azioni di miglioramento complessivo dell’offerta di mobilità sul territorio di riferimento alla luce delle nuove fasce di ingresso e uscita dalle sedi di lavoro.

Infine, anche sulla base delle informazioni acquisite nelle fasi di programmazione e di verifica dell’implementazione dei PSCL, le Regioni e gli enti locali competenti ai sensi del decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422, dovranno emanare apposite disposizioni finalizzate ad adeguare tempestivamente i piani di trasporto pubblico locale alle nuove fasce di flessibilità delle pubbliche amministrazioni.

Riusciranno i Mobility Manager ad elaborare i PSCL con le nuove disposizioni entro il 23 novembre? E dove il Mobility Manager non è stato nominato, per inadempimento o non esistenza dell’obbligo, e, quindi, non esiste il Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro, cosa accadrà? Le prossime settimane, forse, porteranno una risposta.

Firmato Protocollo tra Ministero e Fiab per promuovere la mobilità sostenibile nelle scuole

Promuovere la mobilità sostenibile, in bicicletta e a piedi, delle studentesse, degli studenti e del personale scolastico attraverso progetti e iniziative congiunti. Prevenire e contrastare comportamenti scorretti in materia di sicurezza stradale. Promuovere corretti stili di vita. Questi gli obiettivi del Protocollo d’Intesa sottoscritto oggi tra il Ministero dell’Istruzione e Fiab (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta), alla presenza del Ministro Patrizio Bianchi e del Presidente Alessandro Tursi.

Il Protocollo promuove la cooperazione per la realizzazione di attività che migliorino la qualità della formazione di alunni e personale in termini di salute, sicurezza e sostenibilità della mobilità.

Mobility Manager scolastico, in arrivo il sito per monitorare e incentivare il bike to school

4 ottobre 2021

di Raffaele Di Marcello

Il mobility manager scolastico è una figura, scelta su base volontaria, che ogni scuola può nominare per organizzare, attraverso il piano degli spostamenti casa-scuola, la mobilità di personale scolastico e studenti. Introdotto dalla legge 221 del 28 dicembre 2015, entrata in vigore il 2 febbraio 2016, il mobility manager scolastico, secondo l’articolo 5, comma 6, della norma, è una figura professionale scelta su base volontaria e senza riduzione del carico didattico, in coerenza con il piano dell’offerta formativa, con l’ordinamento scolastico e tenuto conto dell’organizzazione didattica esistente, da individuare tra il personale docente.

Mobility Manager scolastico: cosa fa

Numerose, e importanti, le competenze di tale figura: deve sapere organizzare e coordinare gli spostamenti casa-scuola-casa del personale scolastico e degli studenti; mantenere i collegamenti con le strutture comunali e le aziende di trasporto; coordinarsi con gli altri istituti scolastici presenti nel medesimo comune; verificare soluzioni, con il supporto delle aziende che gestiscono i servizi di trasporto locale, su gomma e su ferro, per il miglioramento dei servizi e l’integrazione degli stessi; garantire l’intermodalità e l’interscambio; favorire l’utilizzo della bicicletta e di servizi di noleggio di veicoli elettrici o a basso impatto ambientale; segnalare all’ufficio scolastico regionale eventuali problemi legati al trasporto dei disabili.

La legge del 2015 prevedeva anche che, entro l’inizio di aprile 2016, fossero emanate dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, sentiti per i profili di competenza i Ministri delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (già Ministro delle infrastrutture e trasporti) e della transizione ecologica (già Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare), specifiche linee guida per favorire l’istituzione del manager scolastico. Ma, ad oggi, di tale documento non vi è traccia.

Un portale web in cantiere

Qualcosa, a soccorso dei docenti nominati per tale incarico, sembra però essere in arrivo. Infatti la sottosegretaria all’Istruzione, Barbara Floridia, in un intervista al Corriere della Sera, in merito agli spostamenti casa-scuola ha annunciato: «È questa una delle criticità che restano in questo inizio di anno. Dalla fine di settembre alcune scuole in via sperimentale (da dicembre sarà disponibile per tutte le altre) potranno accedere al portale “della mobilità green” non solo per promuovere percorsi di mobilità sostenibile agli studenti ma anche per conoscere i flussi di insegnanti e studenti. Questo strumento servirà per segnalare criticità agli enti locali, chiedere potenziamenti di linee urbane e anche organizzare gli orari delle classi in questo periodo di emergenza».

In un’altra intervista pubblicata sul sito OrizzonteScuola la stessa sottosegretaria ha dichiarato:

«Ho personalmente lavorato ad un progetto che metterà a disposizione di tutte le scuole italiane in tempi brevi un software in grado di supportare i mobility manager scolastici nella gestione dei flussi casa-scuola-casa. Grazie a questo strumento si potrà disporre di un quadro chiaro ed immediato dei flussi che interessano quel determinato istituto e suggerire percorsi di mobilità alternativa, sostenibile, “dolce”, che oltre a mirare all’obiettivo della sostenibilità potranno consentire insieme ad altre misure un minor carico in capo al trasporto pubblico locale – aggiungendo –  Inoltre questo strumento consentirà di suggerire agli Enti locali l’eventuale implementazione di reti di trasporto pubblico locale ed urbano oltre alla creazione di percorsi da e verso la scuola nei casi in cui questi manchino, evidenziando in particolare eventuali criticità per ciò che riguarda il trasporto di persone con disabilità. Sperimenteremo a stretto giro questo strumento e lo metteremo a disposizione entro l’anno di tutte le scuole».

Un supporto utile, quindi, per i mobility manager scolastici, che potranno predisporre i piani degli spostamenti casa-scuola avvalendosi di tale software e anche delle recenti linee guida per la redazione e implementazione dei piani degli spostamenti casa-lavoro, emanate dal Ministero delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili che, pur non essendo specifiche per le scuole, forniscono, comunque, riferimenti preziosi per la costruzione del piano degli spostamenti casa-scuola.

La linea FIAB

Come FIAB confidiamo che la figura del mobility manager scolastico, per tutte le scuole di ogni ordine e grado, e per le università, diventi strutturale e obbligatorio, fornendo, a livello ministeriale, tutti gli strumenti necessari agli istituti scolastici e agli atenei, riconoscendo, a chi viene investito di tale ruolo, una specifica professionalità adeguatamente inquadrata nell’organizzazione scolastica, anche a livello retributivo.

Novellara conquista la bandiera di ’Comune ciclabile’

Novellara è ufficialmente un ’Comune ciciblabile’. Il sindaco Elena Carletti ha ricevuto martedì 21 settembre la specifica bandiera, all’interno delle iniziative promosse nella settimana europea della sostenibilità, in un progetto di Fiab-comuni ciclabili, che coinvolge 151 città in tutta Italia. Si tratta di momenti formativi d’alto livello sulle tematiche della ciclabilità e di importanti occasioni di interscambio e condivisione di esperienze con gli altri comuni della rete.

Loano ottiene per la quarta volta il riconoscimento di “Comune Ciclabile” e lancia il progetto Bicibus

Si è tenuta lunedì 20 settembre nella sede di Regione Liguria la cerimonia di consegna della bandiera che la Fiab (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) assegna ogni anno ai “Comuni Ciclabili”.

Nel 2021 Loano ha ottenuto tale riconoscimento per il quarto anno consecutivo per aver messo in pratica politiche per l’incentivazione della mobilità in bicicletta, perché “una città a misura di bicicletta è prima di tutto una città per le persone”. A ritirare il premio dalle mani dei rappresentanti di Fiab per il nordovest e per la Liguria, c’era il comandante della polizia locale loanese Gianluigi Soro.

Nato nel 2017, il progetto “Comuni Ciclabili” Fiab valuta il grado di ciclabilità dei comuni, vale a dire quell’insieme di infrastrutture e azioni che li rendono adatti ad essere vissuti e visitati in bicicletta, un strumento utile ai cittadini e ai turisti. Questi ultimi hanno sempre più necessità di uno strumento autorevole che permetta di confrontare, con criteri omogenei, quanto una località sia realmente a misura di bicicletta. Obiettivo principale dell’iniziativa “Comuni Ciclabili”, dunque, è quello di sostenere e accompagnare le amministrazioni locali nelle loro politiche bike-friendly e nell’impegno per lo sviluppo di una mobilità sostenibile.

La quarta edizione di ComuniCiclabili si è chiusa con un network che conta ormai più di 150 città in tutta Italia. Non soltanto i piccoli centri, che hanno attuato pratiche virtuose e di livello europeo, ma anche decine di capoluoghi e le più grandi realtà come Milano, Roma, Torino, Bologna e Firenze. Con questa iniziativa Fiab vuole stimolare lo sviluppo di politiche ciclabili da parte delle amministrazioni.

Mira, Fiab consegna la bandiera di Comune ciclabile

Mira è Comune ciclabile con il riconoscimento di due Bike smile. Domenica 19 settembre, in occasione della manifestazione “Biciclettata in laguna”, che ha visto molti ciclisti raggiungere la località di Giare in sella alle proprie due ruote, nell’ambito degli eventi promossi dalla Consulta della cultura, Fiab – Federazione italiana Ambiente e Bicicletta – ha consegnato nei pressi del municipio la bandiera gialla di Comune ciclabile, passata dalle mani della presidente e vicepresidente dell’associazione, Morena Pavan e Silvana Zanon, a quelle dell’assessore alla Mobilità Maurizio Barberini.

“Quest’Amministrazione comunale – ha dichiarato quest’ultimo – si è molto impegnata per rendere il nostro territorio sempre più ciclabile, sviluppando la rete dei percorsi in sicurezza per le bici e raccordando alcuni di quelli già esistenti. Due numeri su tutti: siamo arrivati al traguardo dei primi 30 chilometri di piste ciclabili e abbiamo investito 250 mila euro nell’ultimo biennio. Ringrazio la Fiab per il lavoro che fa da anni, prezioso in termini di segnalazioni e proposte, per rendere Mira ancora più ciclabile e alla portata dei ciclisti”.

“Ringraziamo il Comune per l’impegno riconosciuto con i due Bike smile – ha affermato Zanon per conto di Fiab – Noi siamo a disposizione per sostenere i progetti di ulteriore implementazione della rete ciclabile. Lo stesso network dei Comuni ciclabili è un progetto che intende stimolare politiche di incentivazione dell’uso della bici nella vita ordinaria e del cicloturismo. Riteniamo indispensabile aumentare la campagna di educazione e di sensibilizzazione. Anche i controlli sul territorio sono importanti. Inoltre, fare rete tra enti locali, associazioni e cittadini è strategico. In questi mesi abbiamo raccolto 2.651 firme per una città in cui tutti possano muoversi a piedi e in bicicletta, in autonomia, indipendenza e sicurezza”.

Fiab annuncia che anche a Mira, come già avviene in altre città, verrà organizzata il “Conta ciclisti”, il conteggio delle persone che transitano sulle due ruote, nell’arco dell’intera giornata, in alcuni punti strategici della rete stradale locale.

“Ricordiamo – sottolinea l’assessore Barberini – che abbiamo avviato la sperimentazione della chiusura domenicale di un tratto della Bassa. Abbiamo già detto, e ribadiamo, che il sogno è arrivare ad avere in dotazione una pista ciclabile lungo tutta la Riviera del Brenta. Su questo il nostro sindaco, che è anche presidente della Conferenza dei sindaci della stessa Riviera, sta lavorando in prima persona con gli altri primi cittadini. L’auspicio è che la Regione e la Città metropolitana ci aiutino a percorrere sempre di più questa direzione: la ciclabilità è importante nel quotidiano, ma anche per sostenere un turismo più lento, a contatto con la natura straordinaria di questi nostri luoghi, che può diventare un elemento importante per il sistema di accoglienza e ricettivo e di supporto all’economia locale”.

Al via i lavori della V Conferenza Nazionale ANCI sulla Mobilità Sostenibile.

L’associazione nazionale dei Comuni Italiani, partner di FIAB nel network ComuniCiclabili, dà il via ai lavori della quinta Conferenza nazionale sulla mobilità sostenibile. Primo incontro il 24 settembre. Il 27 settembre si parlerà di mobilità ciclistica, presente il presidente FIAB Alessandro Tursi.

di Raffaele Di Marcello

Nell’ambito delle azioni promosse dal ministero della Transizione Ecologica a favore della mobilità sostenibile, l’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani – organizza, dal 24 al 30 settembre prossimi, la Quinta Conferenza Nazionale sulla Mobilità Sostenibile.

L’evento sarà strutturato e suddiviso in un ciclo di cinque momenti dedicati, il principale dei quali si terrà nella giornata inaugurale del 24 settembre (scarica il programma qui il link per iscriversi) in modalità webinar (qui i link per iscriversi a tutti gli eventi online) .

A seguito dell’emergenza Covid-19 – si legge sul sito web dell’ANCI – la mobilità urbana ha incrementato la sua forte caratterizzazione di settore determinante per le nostre città. Elemento di forte impatto nella quotidianità della comunità e vivace condizionamento all’azione ed efficienza amministrativa dei Comuni o delle Città metropolitane, essa, in questo particolare momento, è divenuta cruciale in tutte le sue diverse declinazioni. Con la crisi sanitaria sullo sfondo, il 2020 e il 2021 hanno visto e stanno vivendo molte novità ed accelerazioni nell’intera filiera della mobilità, sia sul piano normativo, sia per quanto attiene allo sviluppo di iniziative ed opportunità per gli enti locali. Ciò richiede un approfondimento comune e riflessioni condivise, a partire dalla sfida del Piano di Ripresa e Resilienza.

L’evento principale della Conferenza (venerdi 24 settembre) – dal titolo “Mobilità integrata, resiliente e smart” – è dedicato alla rivoluzione che sta vivendo il tema della mobilità, con una particolare attenzione alla riforma del trasporto pubblico locale e alla necessaria e intelligente integrazione di offerta pubblica, collettiva e privata, come alternativa all’utilizzo nuovamente crescente dell’automobile privata, alla multimodalità, alla digitalizzazione e al mobility management.

I successivi appuntamenti saranno l’occasione per approfondire e discutere della nuova mobilità ciclistica (martedi 27 settembre), della micromobilità (mercoledi 28 settembre), del trasporto scolastico (giovedi 29 settembre) e della pianificazione come elemento centrale delle nuove forme di mobilità (venerdi 30 settembre).

In particolare martedi 27 settembre, dalle ore 10.30 alle ore 12.30, all’interno del webinar sul tema La nuova mobilità ciclabile: sicura, sostenibile, semplice interverrà il presidente FIAB, Alessandro Tursi, in una tavola rotonda, coordinata da Giada Maio di ANCI e Alberto Marescotti del Comune di Padova, insieme a Tiziana Benassi (Comune di Padova), Giusy Lombardi (DG CLEA Ministero della Transizione Ecologica), Riccardo Capecchi (STM Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili), Stefania Zampino (Presidente AIIT), Maria La Pietra (Comune di Torino) e Matteo Dondè (Urbanista).

 

Mobilità sostenibile, consegna ufficiale della bandiera Fiab alla città

Si è tenuta questa mattina nella Loggia del Capitaniato la cerimonia ufficiale di consegna della bandiera gialla Fiab-Comuni Ciclabili 2021 a Vicenza.

Per il quarto anno consecutivo il Comune capoluogo rientra tra le città italiane (sono 150) che hanno ottenuto il riconoscimento della Federazione italiana ambiente e bicicletta (Fiab) che valuta e attesta il grado di ciclabilità dei comuni italiani, accompagnandoli in un percorso virtuoso verso politiche bike friendly.

A Vicenza è stato assegnato il punteggio (che varia tra 1 e 5) di 4 “bike-smile”.

Sono stati premiati “l’avanzamento dell’iter del Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile), l’espansione in corso delle infrastrutture urbane grazie a 5 chilometri di ciclopedonale in fase di progettazione esecutiva, il tasso di motorizzazione in linea con la media nazionale”.

Insieme con il Comune capoluogo, rappresentato dal vicesindaco e assessore alla mobilità Matteo Celebron, c’erano anche Stefano Lain e Renzo Lotto, rispettivamente sindaco e consigliere comunale di Grisignano di Zocco; Andrea Castiello, assessore ai lavori pubblici e sport di Lonigo; Veronica dalla Pria, vicesindaco di Sarego; Alessandro Maculan, assessore alle politiche ambientali di Schio; Ester Peruffo, assessore ai trasporti, comunicazione e politiche giovanili di Valdagno.

“Il mio grazie a nome dell’amministrazione comunale va a Fiab e ai rappresentanti dei Comuni presenti – ha dichiarato il vicesindaco con delega alla mobilità Matteo Celebron –. Il tema della ciclabilità richiede un giusto equilibrio tra le esigenze dei cittadini e le soluzioni positive che possono arrivare dalle politiche di mobilità. Oltre che sulle infrastrutture, sulle quali stiamo lavorando da inizio mandato, è necessario cambiare prospettiva così da creare una vera cultura della bicicletta e incentivare la ciclabilità anche negli spostamenti quotidiani. Stiamo portando avanti il progetto casa lavoro sia per il Comune che per le aziende private, abbiamo lavorato con le scuole per formare i mobility manager all’interno degli istituti scolastici e gestire meglio i tragitti casa-scuola, abbiamo dato il via al bike sharing e molto altro. Sono convinto che la sinergia tra Comuni della provincia e Fiab potrà portare a risultati molto buoni nello sviluppo della cultura della bici e di una mobilità sempre più sostenibile”.

L’iniziativa rientra nell’ambito degli appuntamenti della settimana europea della mobilità sostenibile, in programma fino al 22 settembre e promossa dalla Commissione Europea per fare il punto sulle attuali sfide dei trasporti e progredire verso una mobilità più sostenibile per l’Europa.

La consegna virtuale alla città di Vicenza della bandiera gialla di Fiab-ComuniCiclabili si era tenuta lo scorso 16 luglio.

Treviso, Mogliano Veneto e Breda di Piave Comuni Ciclabili d’Italia, insigniti della bandiera gialla FIAB

Ci sono anche Treviso, Mogliano Veneto  e Breda di Piave, tra i comuni che hanno ricevuto dalla Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta la bandiera gialla della ciclabilità italiana per il 2021.

Una rete, quella dei Comuni Ciclabili, che comprende ben 151 città sparse in giro per l’Italia, da piccoli paesi a realtà più grandi fino ai capoluoghi di provincia e di regione; territori, che nel complesso rappresentano oltre il 18% della popolazione italiana, ovvero 11 milioni di abitanti, accomunati dalla volontà di perseguire lo sviluppo di una mobilità sempre più sostenibile.

Venerdi 17 settembre, proprio nella Settimana Europea della Mobilità, si è tenuta la breve cerimonia di consegna delle bandiere da parte del presidente della FIAB Treviso APS Amici della Bicicletta, Susanna Maggioni, presso la Sala Arazzi di Ca’ Sugana.

L’assegnazione della bandiera gialla con il simbolo dei “bike smile” non è da intendersi come un premio, ma un processo di valutazione ed incoraggiamento a proseguire lungo un percorso virtuoso, verso una mobilità sempre più sostenibile e attiva, nello spirito della vocazione del territorio trevigiano, che invita senz’altro a goderne appieno la bellezza, la cultura e le specialità enogastronomiche, nonché per incentivare uno stile di vita attivo e sostenibile oltre che sano.

Ecco perché i comuni premiati non dovranno adagiarsi sugli allori, ma cogliere le opportunità di formazione d’alto livello ed iniziative offerte da FIAB e interscambio e condivisione di esperienze con gli altri Comuni Ciclabili italiani per favorire politiche sempre più orientate alla mobilità sostenibile, per rendere le città e cittadine sempre più a misura d’uomo.