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Quali sono i ComuniCiclabili 2018?

13 Feb 2018 – Chiuse le iscrizioni per l’anno 2018 – Circa 40 nuove adesioni al vaglio del gruppo di lavoro di ComuniCiclabili

Sono circa 40 le nuove adesioni di comuni che aspirano ad entrare nel network di ComuniCiclabili FIAB, conquistando la  bandiera della ciclabilità italiana.

Il riconoscimento FIAB COMUNE CICLABILE attribuisce alle località un punteggio da 1 a 5, assegnato sulla base di diversi parametri e rappresentato da altrettanti bike-smile apposti sulla bandiera.

Sono già 30 i COMUNI CICLABILI nel nostro Paese suddivisi in 12 regioni, dal Friuli alla Sardegna, con una sentita partecipazione di alcune aree come Veneto, Emilia Romagna, Marche e Abruzzo.

Si tratta di città con dimensioni e caratteristiche diverse. “COMUNI CICLABILI”, infatti, non nasce per plaudire unicamente a territori che, in considerazione della loro morfologia e attitudine turistica, possono vantare ad esempio lunghe piste ciclabili, ma si propone, invece, di incentivare le amministrazioni ad adottare politiche a favore della mobilità ciclistica, premiare l’impegno di chi ha già messo in campo iniziative bike-friendly e valorizzare le località più accoglienti per chi si muove in bicicletta.

I nuovi riconoscimenti verrano rilasciati entro il mese di marzo, con consegna delle bandiere e degli attestati durante una manifestazione che costituirà anche un momento di formazione per le amministrazioni aderenti.

Ricordiamo che i comuni che ambiscono a ricevere il riconoscimento devono possedere almeno due requisiti tra tutti quelli richiesti nella candidatura: uno nell’area “infrastrutture urbane” (ciclabili urbane e moderazione traffico e velocità) e uno in almeno una delle altre tre aree di valutazione (“cicloturismo”, “governance” e “comunicazione & promozione”). Tutte le informazioni per aderire all’iniziativa direttamente su www.comuniciclabili.it.

Questi sono oggi i primi 30 COMUNI CICLABILI italiani :

PIEMONTE: Cannobio (VB) ;

LIGURIA: Loano (SV) , Sestri Levante (GE);

LOMBARDIA: Cinisello Balsamo (MI) , Segrate (MI), Sulbiate (MB);

FRIULI VENEZIA GIULIA: Grado (GO), Pordenone ;

VENETO: Belluno , Cavallino Treporti (VE), San Donà di Piave (VE ), Vicenza , Urbana (PD);

EMILIA ROMAGNA: Cesena , Ferrara , Parma , Rimini ;

TOSCANA: Follonica (GR);

MARCHE: Corinaldo (AN), Fano (PU), Grottammare (AP), Pesaro;

ABRUZZO : Francavilla al Mare (CH), Giulianova (TE) , Pescara , Pineto (TE) , Tortoreto (TE);

PUGLIA: Locorotondo (BA);

CALABRIA: Soverato (CZ);

SARDEGNA: Arborea (OR).

Tra meno di un mese l’elenco sarà più che raddoppiato e la mappa dei ComuniCiclabili si arricchirà di nuove localizzazioni.

Esperto Promotore Mobilità Ciclistica: iscrizioni aperte al corso dell’Università di Verona

di Alessandro Di Stefano

Una figura professionale ancora più valorizzata ora che l’Italia ha una legge quadro sulla mobilità ciclistica. Fiab, in collaborazione con l’Università di Verona, organizza il quinto corso “Esperto Promotore Mobilità Ciclistica”, alcuni dei quali avevamo incontrato al CosmoBike di Verona in occasione della consegna dei diplomi.

I giorni di lezione per i nuovi Esperti Promotori Mobilità Ciclistica saranno dieci, spalmati tra aprile e giugno. Come ogni anno, Fiab mette in campo le proprie competenze, a cominciare dal Coordinatore Didattico del Corso, il consigliere nazionale Marco Passigato. Con lezioni frontali e uscite in bicicletta, i partecipanti spenderanno 42 ore complessive anche con docenti universitari del Dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento.

Competenze e professionalità maturate finora da più di 60 Esperti Promotori Mobilità Ciclistica, valgono importanti risorse anche per i ComuniCiclabili. Proprio perché come si legge nel comunicato del corso dell’Università di Verona ci vuole qualità nella programmazione e progettazioni delle reti ciclabili, programmi di sviluppo territoriale basati sull’economia del cicloturismo, programmi di azioni economiche e culturali”.

Le iscrizioni al corso “Esperto Promotore Mobilità Ciclistica”, aperte a diplomati e laureati, vanno fatte entro il 28 febbraio sul sito dell’Università di Verona. Ateneo che continua a credere in questo corso di aggiornamento professionale, grazie anche al quale le decine di Esperti Promotori Mobilità Ciclistica, provenienti da tutta Italia, hanno svolto lavori in diversi campi. Dagli ambiti profit – ospitalità, cicloturismo, pianificazione territori e comunicazione – a quelli no profit.